Rocchetta Nervina

Altitudine: m 225 s.l.m.

Superficie: km2 15

Distanza da Imperia: km 53

Abitanti: nel 1881 779 - al 2017 229

Festa patronale: 26 Dicembre - Santo Stefano

Informazioni: Comune tel. 0184 207942


Il territorio dell'attuale Rocchetta Nervina venne probabilmente frequentato da comunità umane fin dall'età preistorica, come attestato dal rinvenimento di cavernette sepolcrali risalenti all'età del Rame (circa 2000 anni prima di Cristo).

Ubicata alla confluenza dei torrenti Oggia e Barbaira, Rocchetta Nervina è già nota nel 1186 col nome di Castrum Barbairae che ne rivela le profonde radici romane; per secoli subisce ripetute incursioni da parte dei Doria di Dolceacqua (che nel 1378 danno anche fuoco al borgo diroccandone le mura) che la otterranno poi definitivamente in feudo nel 1559 dal duca Emanuele Filiberto di Savoia la cui casata ne aveva assunto il controllo fin dal 1388.

Visita al Borgo

Parcheggiata l'auto nello slargo a inizio paese imbocchiamo il bel ponte romanico ad arco molto accentuato nei pressi della fontana ed entriamo nel borgo.

Superato il volto incontriamo il barocco oratorio della Sant'Annunziata, con portale a tettuccio ed architrave del 1559 intagliato a Trigramma in un tondo a treccia fra due rosette; poco più in alto è murata l'iscrizione sabauda "FERT" del 1727.

All'interno dell'oratorio è conservata la tela del 1626 che riproduce il paese in fiamme sormontato dall'immagine della Madonna che si sporge a proteggerlo; la vicenda è ricordata anche dall'affresco nella volta, del tutto analogo al dipinto.

Superato l'oratorio arriviamo allo slargo con a sinistra la Loggia Comunale a sedili in pietra e fontanella, fronteggiata dalla barocca facciata della chiesa di Santo Stefano rifatta nel Settecento.

L'architrave del portale, del 1535, è intagliato con al centro Trigramma in raggiera, a sinistra rosette e a destra lo stemma.

Torniamo indietro ed alla prima biforcazione giriamo a destra e ci portiamo nell'abitato di Isolabona.